70) Gramsci. Gli intellettuali sono indipendenti od organici?.
Secondo Gramsci a questa domanda si danno soprattutto due
risposte. La prima mette in evidenza il fatto che ogni gruppo
sociale si crea uno o pi ceti d'intellettuali. La seconda
sottolinea piuttosto il fatto che gli intellettuali sono
espressione di una continuit storica (es.: gli ecclesiastici).
A. Gramsci, La formazione degli intellettuali (Q. ventinovesimo)
(pagina 380).

 Gli intellettuali sono un gruppo sociale autonomo e indipendente,
oppure ogni gruppo sociale ha una sua propria categoria
specializzata di intellettuali? Il problema  complesso per le
varie forme che ha assunto finora il processo storico reale di
formazione delle diverse categorie intellettuali.
Le pi importanti di queste forme sono due:.
 1) Ogni gruppo sociale, nascendo sul terreno originario di una
funzione essenziale nel mondo della produzione economica, si crea
insieme, organicamente, uno o pi ceti di intellettuali che gli
dnno omogeneit e consapevolezza della propria funzione non solo
nel campo economico, ma anche in quello sociale e politico:
l'imprenditore capitalistico crea con s il tecnico
dell'industria, lo scienziato dell'economia politica,
l'organizzazione di una nuova cultura, di un nuovo diritto,
eccetera eccetera Occorre notare il fatto che l'imprenditore
rappresenta una elaborazione sociale superiore, gi caratterizzata
da una certa capacit dirigente e tecnica (cio intellettuale):
egli deve avere una certa capacit tecnica, oltre che nella sfera
circoscritta della sua attivit e della sua iniziativa, anche in
altre sfere, almeno in quelle pi vicine alla produzione economica
( deve essere un organizzatore di masse d'uomini; deve essere un
organizzatore della fiducia dei risparmiatori nella sua azienda,
dei compratori della sua merce eccetera).
Se non tutti gli imprenditori, almeno una lite di essi deve avere
una capacit di organizzatore della societ in generale, in tutto
il suo complesso organismo di servizi, fino all'organismo statale,
per la necessit di creare le condizioni pi favorevoli
all'espansione della propria classe - o deve possedere per lo meno
la capacit di scegliere i commessi (impiegati specializzati)
cui affidare questa attivit organizzatrice dei rapporti generali
esterni all'azienda. Si pu osservare che gli intellettuali
organici che ogni nuova classe crea con se stessa ed elabora nel
suo sviluppo progressivo, sono per lo pi specializzazioni di
aspetti parziali dell'attivit primitiva del tipo sociale nuovo
che la nuova classe ha messo in luce.
 [...].
 2) Ma ogni gruppo sociale essenziale emergendo alla storia
dalla precedente struttura economica e come espressione di un suo
sviluppo (di questa struttura), ha trovato, almeno nella storia
finora svoltasi, categorie intellettuali preesistenti e che anzi
apparivano come rappresentanti una continuit storica ininterrotta
anche dai pi complicati e radicali mutamenti delle forme sociali
e politiche.
La pi tipica di queste categorie intellettuali  quella degli
ecclesiastici, monopolizzatori per lungo tempo (per un'intera fase
storica che anzi da questo monopolio  in parte caratterizzata) di
alcuni servizi importanti: l'ideologia religiosa cio la filosofia
e la scienza dell'epoca, con la scuola, l'istruzione, la morale,
la giustizia, la beneficenza, l'assistenza eccetera La categoria
degli ecclesiastici pu essere considerata la categoria
intellettuale organicamente legata all'aristocrazia fondiaria: era
equiparata giuridicamente all'aristocrazia, con cui divideva
l'esercizio della propriet feudale della terra e l'uso dei
privilegi statali legati alla propriet. Ma il monopolio delle
superstrutture da parte degli ecclesiastici non  stato esercitato
senza lotta e limitazioni, e quindi si  avuto il nascere, in
varie forme (da ricercare e studiare concretamente), di altre
categorie, favorite e ingrandite dal rafforzarsi del potere
centrale del monarca, fino all'assolutismo. Cos si viene formando
l'aristocrazia della toga, con suoi propri privilegi, un ceto di
amministratori, eccetera; scienziati, teorici, filosofi non
ecclesiastici, eccetera
Siccome queste varie categorie di intellettuali tradizionali
sentono con spirito di corpo la loro ininterrotta continuit
storica e la loro qualifica, cos essi pongono se stessi come
autonomi e indipendenti dal gruppo sociale dominante. Questa auto-
posizione non  senza conseguenze nel campo ideologico e politico,
conseguenze di vasta portata: tutta la filosofia idealista si pu
facilmente connettere con questa posizione assunta dal complesso
sociale degli intellettuali e si pu definire l'espressione di
questa utopia sociale per cui gli intellettuali si credono
indipendenti, autonomi, rivestiti di caratteri loro propri,
eccetera
A. Gramsci, Gli intellettuali, Editori Riuniti, Roma, 1971, pagine
13-16.
